Auguri per il 2016

Venerdi 01.01.2016 Fatto il tradizionale brindisi a mezzanotte per festeggiare un Nuovo Anno con una bottiglia di Riccadonna acquistata in Marocco, altra giornata di relax con piccoli lavoretti di manutenzione.
La temperatura di giorno è magnifica (intorno 21°), ma di sera si fa fresco per la ventilazione continua, più o meno forte. Ma il sole è bello caldo.


Sabato 02.01
L’anno non comincia bene: Un’ altra gomma forata !!!!!!!! Per fortuna ce ne accorgiamo subito e tornando a Guelmin la facciamo riparare. Spesa Al Mariane e poi acquisto della batteria nuova per i servizi. Questa volta scelgo la più economica, visto che le grandi marche non durano più di 2 anni e mezzo. Vedremo la differenza con la Varta per il motore appena acquistata.
Ci dirigiamo con la N12 all’ Oasi di Tighmert, da qualcuno segnalata da visitare. Il nostro punto di vista non è conforme (spesso). Non troviamo nulla di interessante, solo un vasto palmeto e alcuni camping nei dintorni.
Ci fermiamo a pernottare al Camping Oasis. Piccolo e famigliare (7 € /dì compresa elettricità, ma il rifornimento di acqua costa 2 € !!!).

Domenica 03.01 Più di 100 Km in un paesaggio desolante. Colline brune e desertiche si susseguono, con rari cespugli alti 20-30 cm e null’ altro.
Raggiungiamo Tan-Tan, grosso centro, dove trovare una farmacia per Isabelle, che si è beccata una bella congiuntivite. Difficile ricerca perchè oggi è festa, ma alla fine troviamo quella di turno.

Ci dirigiamo verso la costa per un posto segnalato dall’ amica Birgit alla foce del fiume Oued Draa. 10 Km dopo Tan-Tan sulla N1, deviazione a Dx per Foum Draa. Altri 25 Km di strada dritta come una stecca di biliardo e raggiungiamo la costa.
Il piazzale sterrato sovrastante la spiaggia è ampio, ma dobbiamo aspettare l’ indomani per valutare il paesaggio, in quanto è buio. Un militare presente ci informa che non ci sono problemi a pernottare. Presente anche 1 altro camper.
Lunedi lunga passeggiata sull’ altipiano e poi ritorno attraverso le dune della spiaggia. Peccato che il tempo si sia guastato: completamente nuvoloso. E’ presente anche un accampamento militare per il controllo del territorio.

Martedi 05.01 Alla partenza prendiamo una pista sterrata che dovrebbe essere litoranea verso sud, ma dobbiamo desistere dopo parecchi Km perchè diventa troppo sabbiosa e noi non siamo attrezzati per il fuoristrada. Meglio così perchè anche le sospensioni e le gomme stavano piangendo. Riprendiamo la N1 per El Ouatia dove ci fermiamo per l’ acquisto di un nuovo collirio per Isabelle in quanto il primo le crea problemi di annebbiamento. Forse è il cortisone.
Indi sosta per il pranzo in un parcheggio sulla spiaggia dove, nonostante i cartelli sono accampati diversi camper e tende di giovani.
Ci fermiamo alcune ore per cercare di lavorare sul sito ed inviare alcune Email. Ma Internet è pittosto lenta o addirittura non c’ è connessione. Proviamo a girare un po’ per la cittadina cercando un segnale migliore, ma inutilmente. Ritorniamo al parcheggio per pernottare.

Mercoledi 06.01 Dopo una notte ventosissima (ma di giorno continua a sferzare) ripartiamo. Prima di tutto cambio della bombola gas. Finalmente troviamo da sostituirla con la piena senza acquistarne una nuova (4,50 € / 10 Kg).
Poi sempre seguendo la N1 attraverso un paesaggio desolante, ci dirigiamo verso la foce del fiume Chebeika. Dopo 35 Km lo troviamo, ma il posto, da qualcuno segnalato in Internet come “gradevole raduno di camper in piena libertà”, non è più disponibile. E’ stato chiuso con tanto di guardiano che impedisce l’ accesso.
La realtà Marocco per i camper sta cambiando. Penso che ogni anno sia necessario aggiornare i nostri report.
Proseguiamo con sosta per pranzo in un mega parcheggio intersecato da stradine asfaltate e completo di illuminazione pubblica sino al mare. Ma nulla intorno !!!!! Come si dice in Italia (e qui è proprio appropriato): la solita cattedrale nel deserto !!!! Quì c’ è davvero il deserto intorno.
60 Km da El Ouatia, alla foce del fiume Oued Ma Fatma (Oued Ez Zehar secondo mappa Michelin) ci fermiamo sulle falesie a strapiombo sul mare. Bel paesaggio sulla foce del fiume. Ci sono altri camper che stazionano.

Il giorno dopo lunga passeggiata sino alla spiaggia sottostante a cui si accede solo dal ponte della strada in basso.
Andando verso sud le connessioni internet con Maroc Telecom si fanno sempre più difficili. Talvolta è una vera scommessa riuscire a connettersi.

Venerdi 08.01 Ripartiamo alla ricerca di un camping, perchè stiamo per finire la scorta d’ acqua. Il prossimo villaggio Sidi Akhfennir, a 33 Km verso sud, non offre niente. Il camping è stato chiuso 5 anni prima e le 6 stazioni di servizio incontrate, non hanno acqua !!!!
Ci fermiamo per pranzo e per riflettere se andare avanti o tornare indietro.
Proseguiamo verso Tarfaya, dove sappiamo c’ è un camping. Sulla N1, prima di entrare in città, troviamo il Camping Villa Bens.
Il proprietario è un simpatico giovane italiano fiorentino. Aperto da pochi anni ed in via di costruzione, è molto caratteristico, spartano, gradevole. (7 € / dì). E’ dotato di ristorante, servizi, bungalow piccoli ed accoglienti. Ma al momento ancora sprovvisto di elettricità la cui connessione, promessa, non è ancora avvenuta.
Il paesaggio attraversato in questi 100 Km è l’ anticamera del vicino deserto. La sabbia portata dal vento talvolta invade la carreggiata.

Domenica 10.01 Dopo il rifornimento d’ acqua e i saluti di rito al simpatico proprietario del camping e a sua moglie (italiani) andiamo a Tarfaya per l’ acquisto di alimentari vari nei negozietti e soprattutto in cerca del lievito di birra fresco per la pizza. Ci è stato detto che qui si trova facilmente. In realtà abbiamo dovuto chiedere a diversi negozi prima di trovarlo. Ma alla fine la pizza è assicurata.
Abbandoniamo la N1 per una strada costiera secondaria, ma bella. E proseguiamo verso sud.
Sosta per pranzo sulla costa di fronte ad una nave arenata ed abbandonata.
Dopo, il paesaggio si presenta sempre più desertico, con vaste dune che talvolta invadono parzialmente la carreggiata. I cespugli sempre più radi e bassi. Difficile uscire dalla strada per una sosta per il tè. Sabbia ovunque ai bordi. Del resto, da qui in poi siamo nel Sahara Occidentale.
Proseguiamo quasi sino a Laayoune per fermarci a pernottare fronte mare sulla pista che costeggia. Speriamo che nessuno ci mandi via.
Più tardi una pattuglia dell’ Esercito Ausiliario ci chiede la fiche e ci informa che il posto è sicuro e che possiamo tranquillamente restare

Lunedi 11.01 Notte tranquilla. Andiamo a Laayoune per cercare burro e Maroc Telecom. L’ ufficio centrale oggi è chiuso!!!
La città appare vasta, ordinata e ben tenuta. Diverse rotonde hanno fontane o giardini. Molti i negozi eleganti. Nella parte antica centinaia di piccoli negozi uno dopo l’ altro.
Dopo il pranzo alla periferia, torniamo in questa strada e, a piedi, facciamo acquisto di frutta e verdura, frutta secca e pasticcini. Anche qualche indumento intimo per me.
Dopo un bel tè alla menta ci dirigiamo all’ aeroporto dove ci è stato indicato che possiamo fermarci nel parcheggio. In effetti un militare della guarnigione presente ci indica il posto disponibile per pernottare.

Per la mappa dei posti visitati vedi il link:
Map Europe: https://www.camper-news.com/Unsere_Standorte/
Per il Marocco disponibile al link:
Map Marocco:
https://www.camper-news.com/Unsere_Standorte/Marocco/

Per le foto fatte da Belle nei posti visitati vi rimando come di consueto ai suoi Report:

https://www.camper-news.com/category/travel-facts/
https://www.camper-news.com/author/belle/

Km. 2016:        604 km
Km. Totali: 56.430 km  

 

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