Fine dell‘ esperienza Marocco

Per la mappa dei posti visitati vedi il link:

Map Europe: https://www.camper-news.com/Unsere_Standorte/

Per il Marocco disponibile al link:

Lunedi 04.04 Ripartiamo da Fes con la R501 e poi con la P4232. Ambedue le strade sono sconsigliate; strette, tortuose e con l‘ asfalto ridotto e talmente in cattivo stato da sembrare una pista sterrata. Buchi enormi in continuazione.
Il tutto sperando di trovare un bel posto in riva al Oued Ouerrha. Invano. Sino a raggiungere la N13 per il nord.
Maciniamo Km senza esito; il solito stress di tutti i giorni al quale non ci abituiamo. Alla fine addocchiamo dietro una collinetta verde uno spiazzo defilato raggiungibile con una pista non male. Circa 20 Km prima di Ouarzate. GPS 34.6320755,-5.5299663
Ma dopo cena una pattuglia della Gendarmerie Royale ci informa che il posto non è sicuro (traffico di droga) e ci indica il parcheggio di fronte alla caserma a pochi Km. GPS 34.5975014,-5.5540594
Piove a dirotto e con qualche difficoltà lo troviamo. Un‘ altra volta il posto sbagliato !!!

Martedi 05.04 Al mattino non piove più, ma ci sono nuvole spesse.
Sveglia alle 5.oo per la preghiera diffusa dagli altoparlanti della Moschea per 30 minuti!!!!! Dirigiamo per Chefchaouven con sosta lungo la strada per pranzo.

Il panorama della città appare gradevole con le case in bianco e azzurro, ma constatiamo che è molto difficile parcheggiare. Rinunciamo a pernottare e proseguiamo per Tetouan, sempre sperando di trovare un posto lungo il tragitto.
All‘ ingresso in città la Polizia ci indica Martil, piccola cittadina sul mare, per trovare da pernottare.

Siamo sul Mediterraneo, dopo mesi rivediamo il mare. Al 3° parcheggio il custode acconsente per la notte (15DH). GPS 35.6309675,-5.2759985
Anche oggi molti Km tra i monti, molto belli e verdi, senza trovare un posto dove fermarci alcuni giorni a riposare.

Mercoledi 06.04 Mattino a zonzo sino a Cabo Negro. Nulla di rilevante.
Ci fermiamo per pranzo e ritorniamo indietro al parcheggio di Martil.

Sabato 09.04 Acquisto di una nuova bombola gas proprio vicino al parcheggio.
Sarà l‘ ultima in Marocco. Poi proseguiamo con la N13 e N16 per Tanger.
Pranzo alla sommità dei monti con una splendida vista sull‘ Europa, da Tarifa a Gibilterra, nonostante una densa foschia.
Scendendo troviamo una stradina che va verso mare ad un inprecisato “villaggio di pesca Dalia”. Ci troviamo in una bellissima, piccola baia con tanto parcheggio. Il mare è cristallino con un blu intenso. GPS 35.9043738,-5.475882
C‘ è un altro camper italiano che ci informa che non ci sono problemi a pernottare.
Non ci aspettavamo di trovare un posto bello e libero in questa zona.

Domenica 10.04 Torniamo a Tangeri per fare una spesona al Marjane per questi giorni che ci rimangono in Marocco.

Breve tour a Cap Spartel e alle Grottes de Hercules. Vorremmo visitarle perchè appaiono interessanti, ma avendo con noi Nicol, non possiamo accedere all‘ interno.
GPS 35.7897184,-5.9243632 e GPS 35.7589524,-5.9368119
Al ritorno in città, a una rotonda, veniamo tamponati da un autobus locale. Riportiamo notevoli danni sia all‘ esterno che all‘ interno, in quanto il portabicicletta, distrutto, ha sfondato la parete. I mobili adiacenti al retro si sono spostati di 3-4 cm in avanti. Temiamo fortemente che, nonostante l‘ ammissione del torto e la compilazione della constatazione amichevole con un funzionario della compagnia dei bus, sarà molto difficile avere un idennizzo.

Pernottiamo in un piccolo schifoso camping in città senza piazzole, in quanto necessitiamo fare acqua (tutto a pagamento anticipato: acqua, elettricità, cane etc per totale 12 €).

Lunedi 11.04 Andiamo in centro a cercare l‘ agenzia di assicurazioni del Bus. Traffico caotico e impossibile parcheggiare.

Ci spostiamo al Parcheggio di Marjane (GPS 35.7454112,-5.8441395) per fare pranzo e poi riproviamo. Questa volta siamo fortunati e troviamo da sostare a 500 mt.
L‘ Agenzia interpellata, molto gentilmente, ci indica la normale procedura da seguire: denuncia alla nostra Assicurazione in Italia la quale tramite il referente per il Marocco provvederà a rimborsarci.

Facile a parole, ma conoscendo le compagnie italiane ho qualche dubbio che sia così facile. Torniamo al Villaggio Dalia per 3 giorni di relax.

Si fa per dire perchè dobbiamo constatare tutti i reali danni subiti e fare altre foto da inviare
.

1° giorno: scattiamo le foto del danno subito da inviare alle assicurazioni, quando riusciremo a capire quale deve occuparsene.
Ripristiniamo alla meglio la porta del bagno affinchè si chiuda.

A rendere il tutto più difficile,Internet non funziona bene e quindi non abbiamo una buona comunicazione.
Naturalmente (!!!) inizia il palleggio su chi deve aprire la pratica per il risarcimento:
la AXA Ufficio sinistri esteri risponde alla nostra richiesta dopo diversi giorni, chiedendo “maggiori chiarimenti”.
La nostra Agenzia ci dice che dobbiamo chiedere direttamente alla Compagnia Marocchina.
Un avvocato italiano ci dice che l‘ UCI indica anch’esso questa via.
Ma la Comp. Assurance Transport di Casablanca blocca le nostre Email perchè “non autenticato”. L‘ agenzia di Tangeri asserisce che deve essere la Axa Italia a dover aprire la pratica tramite il referente per il Marocco.

Chiedi a uno, chiedi all‘ altro, dopo 4 giorni non abbiamo una indicazione valida ed univoca !!!!!

Venerdi 15.04 Ci trasferiamo a Tanger per prendere il traghetto.
L‘ uscita dal Marocco è abbastanza veloce: controllo passaporti e permesso di soggiorno, controllo doganale per l‘ uscita del camper, ispezione con mega scanner ai Raggi X del veicolo e, dopo un frugale pranzo, imbarco.
Partiamo con ½ ora di ritardo. A bordo non accettano gli ultimi DH marocchini rimasti e dobbiamo tenerceli….per ricordo.

Ci interroghiamo sulle sensazioni che proviamo a lasciare dopo quasi 5 mesi e 9.097 Km, questo Paese. Da nord a sud, tutta la costa, il deserto e le montagne.
Devo dire che non ci sentiamo rattristati, come invece mi era successo nel 2012 prendendo il traghetto tra l‘ Inghilterra e la Francia. Più tardi seguirà una lunga riflessione su questo viaggio.

Allo sbarco l‘ ingresso in EU è velocissimo: controllo del passaporto nostro e di Nicol e niente altro. 5 minuti e siamo in Spagna.

Dopo un rifornimento d‘ acqua alla staz. di servizio Repsol (GPS 36.0189515,-5.6089186) andiamo a Plaia de los Lances per pernottare. GPS 36.0458723,-5.6378904

Sabato 16.04 Mattinata di relax e dopo pranzo a Tarifa per un mega-bucato alla lavanderia selfservice e incombenze varie.
Spesa al Mercadona e ritorno a Plaia de Lances per 1 giorno di relax in più prima di iniziare il lungo viaggio di ritorno a Genova. Lo dedichiamo alla cucina per avere alcuni pasti pronti durante il viaggio per noi e per Nicol.
E facciamo il punto sul nostro viaggio in Marocco: 143 giorni (quasi 5 mesi) e 9.097 Km.

CONSIDERAZIONI PERSONALI: impressioni positive e negative riguardo questo Paese. Una realtà completamente differente dall‘ Europa.
Prima le positive. Non sono molte purtroppo.

La più importante è che qui il clima è veramente fantastico in Inverno. Temperature di tipo estivo (in Europa). Ma non sempre; talvolta spira un vento terribile e freddo.Ma qualcuno fa anche il bagno.

 

Il rifornimento di gas in bombola, quando trovi da scambiare la vuota per la piena, è molto economico (circa 4,50 € / 11 Kg). Ma spesso il colore e la marca sono differenti, cambiando regione, e devi acquistare una bombola nuova (circa 15 € piena). Anche questo prezzo è economico se confrontato all‘ Europa.

 

Il prezzo del Gasolio è sotto 0,80 € /litro e scende a circa 0,45 € nella regione del Sahara Occidentale.

 

Il prezzo dei campeggi, se paragonato all‘ Italia, è buono. Di solito compreso tra i 6 e gli 12 € a notte per camper, 2 persone, elettricità. I servizi di solito sono ottimi, talvolta……meglio sorvolare. Ma dimenticatevi i 3 o 4 € di una volta!

 

La popolazione di solito è molto cordiale e affabile. Così pure la Polizia sempre presente sulle strade. Ti monitorano per tutto il percorso che fai. Qualcuno ci ha informato che è per la tua sicurezza; nel caso ti capitasse qualcosa scattano le ricerche.
Non ci credo molto, penso vogliano solo avere il controllo degli stranieri.

Le connessioni Internet per il PC con chiavetta prepagata sono molto economiche: 10 € /mese con 8-12 Gb di traffico. Ma spesso funziona male, lenta o addirittura in molti parti del Paese senza copertura affidabile. Al ritorno in EU abbiamo accumulato 26 Gb da usare, ma il Roaming non è consentito !!!!!

Alcune marche di sigarette, non sempre „ufficiali“, sono molto economiche: 1.20-1,50 € a pacchetto.

 

E adesso le note negative. Purtroppo tante !!!!

 

La ricerca di posti dove fermarsi a pernottare o sostare più giorni in libertà, al di fuori dei camping, è veramente stressante. Se trovi un posto, spesso ti dicono, a ragione o no, che non è sicuro oppure la Polizia ti fa sloggiare oppurer il guardiano (regolare o abusivo) ti vieta di pernottare.
Abbiamo provato anche alcune piste da 4×4, massacrando le gomme e le sospensioni, ma il risultato è stato lo stesso.

Al sud nelle regioni sahariane la situazione migliora. E talvolta abbiamo trovato posti gradevoli. Così pure nell‘ interno. Ma le distanze sono enormi e quello che abbiamo risparmiato col prezzo del Diesel, lo abbiamo speso per i Km fatti ogni giorno.

 

Per noi, abituati a viaggiare in tutta l‘ Europa, il panorama non è dei più entusiasmanti.
Se paragonato alla Spagna,Portogallo, Italia, Francia, Scozia, è veramente deludente. Le coste non hanno niente di veramente spettacolare.
Solo a Cap Barbas (profondo sud) siamo stati veramente colpiti dal paesaggio costiero, raggiungibile solo a piedi.
Meglio nell‘ interno, con montagne spettacolari (4000 mt e più). E ovviamente il Deserto.

 

I villaggi attraversati lungo la costa dal nord al sud, non hanno nulla di caratteristico: appaiono solo poveri. Spesso non dispongono di strade asfaltate all‘ interno, solo terra battuta. Ma le Moschee, sempre presenti ovunque, sono in ottimo stato e dipinte di fresco.
Moltissimi i villaggi costruiti ex novo o in costruzione, ma completamente disabitati. Talvolta a fianco una baraccopoli tuttora usata.

 

L‘ unica strada nazionale asfaltata (si fa per dire) che scende verso sud nel Sahara Occ. è stretta e priva di manutenzione. Come molte altre. Spesso l‘ asfalto si riduce lateralmente sino a lasciare una sola corsia. Quando incroci un‘ altro veicolo sei costretto ad andare sullo sterrato, non sempre stabile.

 

In più di un mese di permanenza nel Sahara Occ. ho realizzato (questa riflessione è del tutto personale) che dopo che Spagna, Algeria e Mauritania hanno rinunciato a questa regione, il Marocco esercita uno stretto controllo del territorio.
La Polizia, la Gendarmeria e l‘ Esercito sono omnipresenti capillarmente. Il controllo dei documenti è continuo. Facilitato solo dalla preparazione di una „fiche“ con tutti i dati personali da consegnare ad ogni posto di blocco, che la richiede. Questa presenza da un lato è confortante per la sicuraezza, ma talvolta è asfissiante.

E‘ interessante leggere la storia di questi ultimi 40 anni del popolo Saharawi (autoctono), al momento rifugiato in Algeria dopo l‘ insediamento Marocchino. Non voglio esprimere alcun giudizio al riguardo, perchè non sufficientemente preparato. Ma non si percepisce alcun apporto positivo (vedi strade e infrastrutture). Anche se la regione è detassata.

 

I supermarket, intesi all‘ europea, al nord sono rari. Al sud inesistenti. Solo piccoli e spesso sprovvisti.
Anche se può apparire interessante vagare per le stradine con centinaia di piccoli negozi, per chi viaggia diventa un problema parcheggiare in luogo sicuro per approvigionarsi di tutto ciò che serve. Anche perchè bisogna fare molta attenzione a ciò che si compra per strada, perchè qui le norme igieniche europee sono una chimera.

Lo stesso vale per l‘ acqua. Occorre molta prudenza nell‘ uso quotidiano. Indispensabile bollirla per bene per usi alimentari o usare solo la minerale imbottigliata. Il prezzo è modico 1,00/1,10 € per 5 litri.

Di fontane per strada nemmeno l‘ ombra; sei costretto ad infilarti in un camping per rifornire i serbatoi. Ma anche quella che prendi nei campeggi spesso non è potabile.

Diventa stressante fare attenzione a ciò che bevi o mangi. La sgradevole esperienza „Dissenteria“ che ci ha colpito pochi giorni dopo il nostro arrivo, ci ha messo subito in guardia. Attenzione che si estende anche a ciò che tocchi: altra sgradevole esperienza di congiuntivite batterica.

Nei negozi i prezzi delle merci non sono quasi mai esposti e sei costretto a chiedere in continuazione. Spesso da fruttivendolo pesano tutti gli articoli assieme,senza fare distinzioni.

 

Introvabile in Marocco il tabacco da pipa o i sigari: sono sconosciuti. Al contrario alcune marche di sigarette, non sempre „ufficiali“, sono molto economiche: 1.20-1,50 € a pacchetto.
Difficilissimo trovare anche del tè nero. Solo tè verde cinese.

La presenza di cani randagi e spesso aggressivi è massiccia. Nicol ne ha fatto le spese con una bella morsicatura.
Altra fastidiosa presenza: le mosche ovunque e numerose.
In conclusione: una esperienza senz‘ altro da fare, un Paese da conoscere in tutte (o quasi) le sue realtà, ma non so se da ripetere. Ci penseremo.

Lascio a Voi intendere se siamo soddisfatti di questa esperienza.!!!!!!!!!!!!

Al rientro in EU notizia gradevole: il prezzo del Diesel in Spagna è sceso a 1€ / litro.

Per la mappa dei posti visitati vedi il link:

Map Marocco: https://www.camper-news.com/Unsere_Standorte/Marocco/

https://www.camper-news.com/Unsere_Standorte/West-Sahara/

Per le foto fatte da Belle nei posti visitati vi rimando come di consueto ai suoi Report:

https://www.camper-news.com/category/travel-facts/

https://www.camper-news.com/author/belle/

Km. 2016: 7.297 km

Km. Totali: 63.123 km

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