GUIDA GENERALE CAMPER – Repair

Guida generale Camper

RIPARAZIONI VARIE E MATERIALI

RIPARAZIONE TERMOFORMATO (Piatto doccia)

-Per poter effettuare la riparazione dei termoformati interni e/o esterni dei camper il primo passo da fare è quello di conoscere la natura del materiale da riparare.
Infatti esistono tecniche, ma soprattutto colle diverse a seconda dei materiali impiegati.
Tralasciando i termoformati esterni, ed entrando nello specifico di quelli normalmente usati negli interni, possiamo all’incirca dividerli in due grosse famiglie, i PVC (rarissimi) e i cosiddetti termoformati plastici misti, che a loro volta si rifanno all’ ABS puro (raro) e al polistirolo compresso di bassa qualità (la stragrande quantità dei mezzi, compressi i più costosi, spesso i più costosi usano materiali più scadenti!!).

Ora, mentre riparare il PVC è facilissimo (basta recarsi presso un qualsiasi rivenditore di materiale idraulico e/o da costruzione) acquistando colle a base “furanica” o similari (chiedete il “tangit”), ben altra cosa è riparare l’ABS o i “termoformati generici”, visto che nessuno di fatto sa come approcciare tali materiali.

Mentre è sopportabile per superfici a bassa richiesta di sicurezza è sconsigliatissima la vetroresina per effettuare la riparazione di superfici di grossa importanza come i piatti doccia, che devono garantire la totale tenuta, anche nel tempo, per scongiurare infiltrazioni d’acqua nel sottostante pavimento.
La vetroresina non è compatibile con tali materiali, la sua tenuta è apparente e nel tempo tende a scollarsi, soprattutto per cause meccaniche (calpestio), a meno di non ricreare un sottopiatto dall’estesa superficie planare, spingendosi anche fino all’estremità verticale del pezzo, lasciando quindi di fatto al pezzo originale la sola funzione estetica.

Il materiale più adatto ad effettuare quindi la riparazione dell’ABS, o del polistirolo compresso, è quindi il MEK (metietilchetone).
Si tratta di un solvente molto prossimo all’acetone normalmente in commercio, ben più aggressivo, volatile, tossico, ma dotato di grossa compatibilità e soprattutto in grado di evitare la formazzione di bolle d’aria all’interno della “plastica” (se si usa il comune acetone, la plastica tende a bollire).
Si può usare puro, bagnando le superfici da unire, avvicinandole a contatto e con movimenti delle stesse favorire la fusione della plastica (asciuga in un attimo). Oppure creando una “pappetta” sciogliendo del materiale nel MEK stesso e poi usandolo come stucco (attenzione può sciogliere i pezzi sui quali viene messo, metterne poco per volta!!)

Riparazione crepe nel piatto doccia in termoformato : applicazione del Protectakote http://www.protectakote.it/protectakote.html

1) creare un valido supporto sotto al piano doccia (varie soluzioni ipotizzabili, ma non tutte possibili) per evitare che il fenomeno si ripeta. Possibilmente qualunque soluzione deciderai di adottare, cerca di fare in modo che il piatto doccia sia “svincolato” dal supporto. questo per evitare che buche, torsioni e movimenti in moto si trasmettano al piano e lo danneggino.
2) dopo aver mascherato con del nastro la parte che dovrai verniciare, devi rendere ruvido il piatto doccia, in modo che possa essere pronto per il punto 3.
3) dopo aver aspirato, lavato ed asciugato bene il tutto devi dare una mano o due (meglio 2) di aggrappante specifico.
4) Stendere il prodotto. Ricordandoti che non devi pennellare, ti consiglio di NON usare il rullo per stendere il protectakote. Devi picchiettarlo e lasciare che si stenda da se. Leggi bene le istruzioni perche’ al variare della T° ambiente variano i tempi di asciugatura.
5) dai una seconda mano (aspetta che sia bene asciutta la prima)
6) tieni a portata di mano il solvente specifico ed uno straccio.
7) ricordati che il solvente contenuto nel barattolo evapora mentre lo tieni aperto. Valuta quindi di mettere qualche goccia di solvente nel barattolo e girarlo di frequente durante il lavoro cosi’ da avere sempre la stessa densita’. Attento che se il solvente finisce sul termoformato lo potrebbe danneggiare. Mentre uno straccio leggermente imbevuto puo’ aiutarti a togliere velocemente eventuali inevitabili sbavature.

ADESIVI VARI:

- in officina per incollare delle superfici liscie in materiali diversi come acciaio inox , gomma , polietilene , alluminio usiamo l’ ELASTOSIL E 45 che è disponibile in tubetti da 100 ml . A lavoro finito e dopo una opportuna asciugatura per staccare i pezzi li devi rompere .
Poliuretanici
- sikaflex 291 marino
- sikaflex 221 chindustry.webdms.sika.com/fileshow.do?id=1373
-sikaflex 251
-Sikaflex 292 (scheda tecnica) http://pontemagra.com/images/prodotti/542.pdf
Se applicato nel giusto modo (super-sgrassatura ecc.) secondo i dati della scheda ha una resistenza alla trazione di circa 4 N/mmq. (cioè 0,4Kg al mmq.)
-Sigillante tipo terostat (TELAI FINESTRE) http://www.accessoricampercdg.it/ita/prodotti.asp?famiglia=Sigillanti%20-%20Colle
-Adesivo per Poliolefine incollaggio di componenti in resine termoplastiche Loctite® 3030 34
http://www.agm.org/pdf/loctite/3030_Leaflet_ITA_200704.pdf-Adesivi per pannelli solari da incollare sul tetto.

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Sikafex®

Sikafex®

Problemi vari Frigorifero: da forum anonimi si sono rilevati i seguenti argomenti:
-(con accensione piezoelettrica manuale) si accende normalmente a gas ma poi si spegne subito se si rilascia il regolatore:
provare la termocoppia – provare il commutatore 12/220/gas. (sostituire o pulire)
-scarso rendimento a gas cattivo funzionamento del bruciatore – pressione gas – ugello sporco polvere o ragnatela
-scarso rendimento a 12 Volt Secondo le tabelle il cavo da 2,5mmq ha una R= 8,21 ohm al Km, quindi 20 mt danno una R= 0,165 ohm … , ma – - moliplicati per la corrente necessaria al frigo (V = R x I) significa una caduta di tensione di 1,65V solo nei cavi.
Se usiamo cavi di sezione 6 mmq, la caduta di tensione si riduce a meno di 0,4V,
-mancato funzionamento 12 Volt E’ una precauzione per evitare la scarica della BS o la BM nel caso inavvertitamente si accenda il frigo a motore spento.
Un motivo futile per cui il frigorifero non funziona a +12 è quello che non si è acceso il motore del camper, perchè
l’alimentazione vienecontrollata dal +D dell’ alternatore tramite relais da 25A che è attivo solo se il motore è acceso.
-anomala temperatura del frigo (Thetford da 145 lt -anni 2004/2008-) dopo 24 ore funzionamento a 220 V
temperatura cella freezer -8°C, temperatura frigo +16° a gas la cosa è migliorata appena con un +13°C nel frigo.
-normale temperatura frigo (103 lt.) nella cella frigo non l’ho mai visto salire sopra agli 8/10 gradi, anche con caldo torrido fuori
-Scarso smaltimento del calore Dietro al frigo utilizzare Ventoline per frigo: http://www.turismoitinerante.com/speciali/ventoline-eb.shtml
come termostato ho usato 1 pastiglia termostatica a 60° in serie alle ventole , negozio di elettronica., costo 1 euro. a
secondo di dove la applichi ci sono anche da 50, 70,80 gradi. Consumo: una o due ventoline 12V 0,2 A cadauna.
Nota: non consente di variare la temperatura di intervento, quindi meglio una sonda NTC e relativo circuito di innesco.


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